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giovedì, Dicembre 8, 2022

Il silenzio delle istituzioni abruzzesi: una condanna per le imprese. A sostenerlo numerose associazioni di categoria affiancate dal Movimento Autonomi e Partite IVA

L’Associazione Nazionale Autonomi e Partite ha condiviso e sostenuto l’iniziativa delle Associazioni Sindacali e delle imprese abruzzesi che hanno presentato le otto proposte alla Regione Abruzzo che purtroppo al momento non hanno avuto alcun riscontro. Le proposte sono state firmate da parte dei leader regionali di AGCI, CLAAI CNA, COLDIRETTI, CONFAPI, CONFARTIGIANATO, CONFCOMMERCIO, CONFCOOPERATIVE, CONFESERCENTI, LEGACOOP, CGIL, CISL, UIL, UGL. Proposte che vanno dalla sospensione dell’Irpef e l’Irap fino al bollo auto

“L’approvazione delle proposte – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Nazionale di Autonomi e Partite Iva Sen Eugenio Filograna –  sono necessarie per aiutare il sistema produttivo abruzzese per affrontare il caro-energia”.

Per dover di cronaca c’è da aggiungere che sono state concordate dalle associazioni sindacali dei datori di lavoro e dai sindacati.

Ma, sia dal Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio che dagli Assessori regionali all’energia, Nicola Campitelli, e da quello alle attività produttive Daniele D’Amario, al di là della disponibilità, non ci sarebbero state risposte soddisfacenti. “La Regione – affermano i firmatari – non ha grandi competenze specifiche in materia di energia, tanto da non comprendere la straordinaria e drammatica situazione stiamo vivendo. Le risposte devono essere soprattutto veloci, altrimenti le imprese chiuderanno”.

Alla Regione si chiede di verificare la possibilità di rimettere in campo fondi provenienti dalla programmazione 2014-2020, dall’anticipazione di quelli della nuova programmazione 2021-2027, da eventuali rimodulazione del PNRR (piano nazionale di ripresa e resilienza) o di quelli dello sviluppo e coesione. “Queste risorse – aggiungono i firmatari – possono essere utilizzate sotto forma di incentivo diretto ad imprese e famiglie o per la costituzione di un fondo di garanzia da utilizzare tramite i confidi”.

“In questo particolare e difficile momento. Concludono i firmatari – farebbe da salvagente la sospensione per sei mesi delle addizionali Irpef e Irap non impegnate per il pagamento delle spese sanitarie e che pesano sui bilanci di imprese e famiglie, in modo da dare un immediato ristoro sia alle aziende che ai cittadini. Altra richiesta avanzata è la sospensione o la riduzione del pagamento del bollo auto per la quota parte spettante alla Regione”.

E’ stato anche chiesto di verificare i progetti di costruzione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili giacenti nei cassetti della Regione e possibilmente di velocizzare al massimo le pratiche burocratiche per poterli realizzare nel più breve tempo possibile.

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