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mercoledì, Dicembre 7, 2022

Eugenio Filograna (Autonomi e Partite Iva): “Si teme un milione di chiusure entro il mese di luglio del prossimo anno”

Un grido d’allarme del presidente nazionale dell’Associazione che rappresenta gli Autonomi e le Partite Iva italiane. Per Eugenio Filograna: “Senza imprese, non ci sono lavoratori e le loro famiglie non hanno alcun reddito”

Una affermazione forte in un momento in cui i sindacati parlano esclusivamente di tutele per lavoratori e famiglie

Siamo in linea con le nostre associazioni di categoria che si stanno muovendo in favore delle piccole e medie aziende – dichiara Filograna che continua – Il costo dell’energia elettrica è triplicato in un anno e circa 150 mila di esse sono a rischio chiusura a breve termine, la maggior parte trattasi di piccole e medie attività, ma il dato più preoccupante è una ipotesi di chiusura di circa un milione di aziende entro il mese di luglio del prossimo anno. Questo porterà alla perdita di migliaia e migliaia di posti di lavoro che vengono stimati in quasi 400 mila unità lavorative a breve termine, ma che si stimano essere molto superiori. Ai costi delle bollette vanno aggiunti quelli gestionali diventati insostenibili.I sindacati scesi in piazza qualche giorno fa, hanno manifestato in favore di lavoratori e famiglie.A tutti costoro va sicuramente la nostra solidarietà, ma se non ci fossero le piccole e medie imprese che rappresentano l’occupazione di circa l’84% dei lavoratori Italiani, come si manterrebbero le famiglie nelle quali non ci sono lavoratori occupati? Il sussidio dello Stato non basterebbe a sostenerle tutte. E’ fondamentale che il nuovo governo porga una maggiore attenzione per le imprese, evitando che chiudano. I 400 mila lavoratori che rischiano i loro posto di lavoro che potrebbero essere tanti di più, rappresentano in pratica altrettante famiglie.  Si rischia un enorme disagio socialeOggi le piccole e medie aziende devono combattere anche lo stato di depressione dei loro titolari.  Forse è a questo che pensava il governo uscente quando ha stabilito l’erogazione del bonus psicologico per sostenere le spese relative a sessioni di psicoterapia per le persone in condizione di ansia, stress, depressione e fragilità psicologica, ma ha sbagliato destinatari: le vere vittime sono i titolari delle attività imprenditoriali.Inoltre con l’aumento della Cassa Integrazione lo Stato avrà la necessità di aumentare le tasse e, sperando non sia molto tardi, comprenderà che il nostro progetto del Risanamento Equitativo è l’unica soluzione praticabile”

In conclusione, se non si aiutano in questo particolare momento le imprese non ci saranno lavoratori e le loro rispettive famiglie vivranno in uno stato sociale di povertà.

 

 

 

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